Normative Fiscali per il Terzo Settore in Italia: Cosa Cambia nel 2025 e 2026?

Negli ultimi anni, il quadro normativo e fiscale degli Enti del Terzo Settore (ETS) in Italia ha subito una profonda trasformazione con l’implementazione della Riforma del Terzo Settore (D.Lgs. 117/2017 – Codice del Terzo Settore, CTS). Per il biennio 2025-2026, gli ETS dovranno adeguarsi a nuove disposizioni fiscali che riguardano la tassazione sui redditi, l’IVA, le agevolazioni per le donazioni e i regimi contabili. In questo articolo approfondiamo tutte le novità fiscali che interesseranno le organizzazioni del Terzo Settore.
1. Tassazione degli Enti del Terzo Settore: Regimi e Agevolazioni
Imposta sui Redditi (IRES e IRPEF)
Gli ETS possono essere suddivisi in due categorie fiscali principali:
- ETS non commerciali: Svolgono attività istituzionali di interesse generale senza scopo di lucro e beneficiano di un’esenzione dall’IRES (24%) sulle entrate derivanti da attività istituzionali.
- ETS commerciali: Se un ETS svolge attività a carattere commerciale (ad esempio, vendita di beni e servizi), queste saranno soggette a IRES con un’aliquota del 24%.
Regime forfettario per piccoli ETS
A partire dal 2025, gli ETS con ricavi inferiori a 130.000 euro potranno accedere a un regime forfettario con coefficienti di redditività tra il 3% e il 7%, riducendo notevolmente la base imponibile.
2. Regime IVA e Nuove Esenzioni
Gli ETS possono beneficiare di diversi regimi IVA a seconda della natura delle attività svolte:
- Esenzione IVA (art. 10 DPR 633/1972) per attività educative, sanitarie, assistenziali e culturali.
- Regime di esclusione IVA per le attività istituzionali senza carattere commerciale.
- Aliquota agevolata prevista dal 2026 per specifiche attività sociali ed educative (misura in fase di definizione da parte del Governo).
3. Agevolazioni per Donazioni e Fundraising
Gli ETS possono beneficiare di importanti vantaggi fiscali per favorire la raccolta fondi:
- Detrazioni per le persone fisiche: Chi effettua donazioni a ETS potrà detrarre fino al 30% dell’importo donato, con un massimo di 30.000 euro annui.
- Deducibilità per le imprese: Le aziende possono dedurre fino al 10% del reddito complessivo.
- Esenzioni fiscali per le raccolte fondi occasionali (art. 79 CTS): Gli ETS possono organizzare eventi di raccolta fondi senza effetti fiscali negativi.
4. Imposte di Registro e Agevolazioni Patrimoniali
Per favorire la sostenibilità degli ETS, il legislatore ha previsto:
- Esenzione dall’imposta di registro per atti costitutivi e modifiche statutarie.
- Riduzione o esenzione delle imposte di successione e donazione per beni destinati agli ETS.
- Esenzione da imposte catastali e ipotecarie per i beni destinati alle attività di interesse generale.
5. Regime Fiscale delle Imprese Sociali
Le imprese sociali, che rientrano tra gli ETS con una struttura imprenditoriale, godono di specifiche agevolazioni:
- Detassazione fino al 50% degli utili reinvestiti nelle attività sociali.
- Riduzione dei contributi previdenziali per l’assunzione di lavoratori svantaggiati.
- Incentivi per investimenti a impatto sociale, con possibilità di accedere a fondi pubblici e agevolazioni fiscali.
6. Obblighi Contabili e Nuove Disposizioni dal 2025
Dal 1° gennaio 2025, entrano in vigore nuove disposizioni contabili per gli ETS:
- Obbligo di rendicontazione di impatto sociale per ETS di grandi dimensioni.
- Semplificazione contabile per ETS di piccole dimensioni con ricavi sotto i 220.000 euro annui.
- Obbligo di revisione legale dei conti per ETS con entrate superiori a 1 milione di euro.
7. Scadenze e Adempimenti Chiave nel 2025-2026
Gli ETS dovranno rispettare alcune importanti scadenze normative:
- 31 dicembre 2025: Le ONLUS dovranno adeguarsi al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) per mantenere i benefici fiscali.
- 2026: Possibile revisione del regime IVA per ETS con nuove aliquote agevolate.
- Dal 2025: Maggiore trasparenza e monitoraggio sugli aiuti pubblici ricevuti dagli ETS.
8. Conclusioni: Quali Opportunità per gli ETS?
Le novità fiscali per il 2025-2026 offrono importanti vantaggi agli Enti del Terzo Settore, ma impongono anche nuovi obblighi contabili e amministrativi. Gli ETS che si adegueranno per tempo potranno:
- Ottimizzare la gestione fiscale grazie ai regimi agevolati.
- Aumentare la raccolta fondi grazie alle nuove detrazioni per i donatori.
- Migliorare la sostenibilità finanziaria con le esenzioni su imposte e contributi.
L’importante è prepararsi con anticipo, aggiornando lo statuto, adottando una gestione contabile trasparente e sfruttando le nuove opportunità fiscali. Idea Europa continuerà a supportare gli ETS in questo percorso di adeguamento, offrendo consulenza e formazione dedicata.